Città Circolari
La scelta strategica per la transizione urbana
Le città concentrano popolazione, attività economiche, infrastrutture e consumi. Secondo le Nazioni Unite, oggi il 55% della popolazione mondiale vive in aree urbane. Entro il 2050, la quota salirà al 68%. Pur occupando meno del 3% della superficie terrestre, i sistemi urbani sono responsabili di circa il 70% delle emissioni globali di CO₂ e di oltre il 60% dei consumi energetici.
La crescita delle città è un fenomeno strutturale e irreversibile.
Governarla in chiave circolare significa trasformare il loro impatto ambientale e sociale in un’opportunità di innovazione, competitività e sviluppo sostenibile. L’economia circolare crea un paradigma strategico capace di incidere in modo sistemico sui flussi di materia, energia e valore economico che attraversano la città e le comunità che la abitano.
La crescita urbana è un dato strutturale.
La gestione circolare delle città è una scelta strategica.


Significa ripensare il metabolismo urbano nel suo complesso, intervenendo sui principali flussi in entrata e in uscita — energia, acqua, materiali, cibo e rifiuti — per ridurre il consumo di risorse vergini, estendere la vita utile di beni ed edifici, minimizzare la produzione di scarti, facilitare il taglio delle emissioni, valorizzare la materia e la sua rigenerazione lungo le filiere produttive. Significa promuovere modelli di produzione e consumo capaci di integrare sostenibilità ambientale, innovazione industriale e coesione sociale.
Una città circolare non si limita a migliorare l’efficienza ambientale: integra politiche urbane, strumenti economici e governance territoriale in una visione unitaria di sviluppo, orientata alla resilienza e alla competitività di lungo periodo.
C-City – Genova Città Circolare
C-City – Genova Città Circolare è la strategia con cui il Comune di Genova applica in modo organico e strutturato i principi dell’economia circolare alla pianificazione urbana, alle politiche industriali e alla gestione dei servizi pubblici.
Il modello si fonda su tre direttrici integrate:

ECODESIGN – progettare prodotti e servizi per ridurre l’uso di materia ed energia

LONG USE – estendere la vita utile di beni e infrastrutture

REUSE – trasformare il rifiuto in risorsa
La strategia coinvolge amministrazione pubblica, imprese, sistema della ricerca e cittadini, integrando strumenti di pianificazione, appalti pubblici, partenariati e indicatori di monitoraggio per garantire misurabilità e replicabilità dei risultati.
C-City è stato riconosciuto come Best Practice europea dal network URBACT, a conferma della solidità metodologica e della capacità del modello di generare impatti concreti scalabili e replicabili nel contesto urbano europeo.
CIRCULAR CITY FORUM è un evento ideato, pianificato e realizzato in modo da minimizzare l’impatto negativo sull’ambiente e da lasciare un’eredità positiva alla comunità che lo ospita.
Il programma

































