Arato Elisabetta
Dalla normativa all’applicazione: il contributo di TICASS allo sviluppo di soluzioni circolari per le imprese
Nel contesto della transizione verso l’economia circolare, la normativa rappresenta un elemento chiave ma spesso anche un ostacolo per le imprese. La complessità e la scarsa uniformità del quadro normativo, insieme all’incertezza nella classificazione dei materiali (rifiuto, sottoprodotto, End of Waste), possono rallentare lo sviluppo di nuove filiere. Esperienze progettuali, come P.Ri.S.Ma. MED2 (Interreg Marittimo IT-FR), evidenziano chiaramente queste criticità. Si crea così un paradosso: la normativa, anziché favorire l’innovazione, rischia di limitarla. È quindi necessario superare queste criticità, attraverso strumenti operativi e linee guida condivise. In questo contesto, TICASS supporta le imprese nell’interpretazione normativa e nello sviluppo di soluzioni circolari.
Arato Elisabetta
Presidente
Ticass
Belardi Irma
Interviene nella sessione: Bilancio di sostenibilità e competitività: come cambia la gestione delle imprese e dei territori
Belardi Irma
Responsabile People Development & Sustainability
Ansaldo Energia
Burlando Roberto
Interviene in Tavola Rotonda durante: FOCUS 2 | Progettare in ottica circolare
Burlando Roberto
Segretario del Chapter Liguria
Green Building Council
Caso Francesco
Interviene nella Sessione istituzionale di apertura: città circolari: costruire valore sostenibile
Caso Francesco
Dirigente del Settore Sviluppo Strategico del Tessuto Produttivo e dell'Economia Ligure
Regione Liguria
D’Isanto Diana
Raccontare la sostenibilità
Il Valore della rendicontazione, il primo Bilancio di Sostenibilità del Comune di Genova
D’Isanto Diana
Associate Partner & Head of Sustainability Strategy
TEHA Group, The European House Ambrosetti
Di Finizio Cornelia
Soluzioni basate sulla natura per lo storm water management urbano
Le tradizionali strategie per il contenimento dei deflussi meteorici, quali il potenziamento delle reti fognarie e la realizzazione di vasche volano pur risultando delle efficaci soluzioni idrauliche, presentano dei limiti legati alla disponibilità di aree libere e alla sostenibilità finanziaria, tuttavia sempre maggiore è la coscienza che si debba orientare l’azione di difesa idraulica del territorio verso un approccio alternativo e sostenibile, che possa intervenire sulla riduzione a monte degli apporti indesiderati e, contestualmente, portare benefici diffusi, integrando o, quando ne ricorrano le condizioni, anche sostituendo o comunque riducendo gli interventi c.d. end of pipe, quali i Sistemi di Drenaggio Sostenibile (Sustainable Drainage Systems – SuDS) che garantiscono una risposta dall’alto valore sistemico.
Di Finizio Cornelia
Executive Consultant
Cquadro Consulting
Diamanti Sabrina
Interviene in Tavola Rotonda durante: FOCUS 3 | Acqua e infrastrutture come sistemi circolari. Gestione idrica, riuso e adattamento climatico
Diamanti Sabrina
Presidente
Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Regione Liguria
Grandini Gabriele
Perché il mare comincia dal tombino sotto casa
La produzione di microfibre plastiche è attribuibile ad ogni attività anche in ambito domestico.
Dalla lavaggio dei capi personali nelle lavatrici alla conservazione di cibi in contenitori di plastica, ogni
passaggio per la pulizia si ritrova nelle acque di scarico e da qui nelle fognature, nei collettori fognari, nei fiumi,
nel mare.
Attraverso questo ciclo di lavorazione imprescindibile nelle usanze domestiche, la presenza di microplastiche
ha ormai invaso i anche i nostri mari, le specie marine nutrendosi assorbono gli inquinanti e raggiungono poi
anche le nostre tavole.
L’attività di divulgazione di rispetto dell’ambiente non può prescindere da una corretta informazione anche e
soprattutto rivolta alle nuove generazioni.
Grandini Gabriele
Consigliere
A.E.R.A. – Associazione Europea Rotary Ambiente
Maisto Giuseppe
Interviene in Tavola Rotonda durante: FOCUS 2 | Progettare in ottica circolare
Maisto Giuseppe
Socio e Direttore Tecnico
Irondom Liguria
Manca Stefania
Interviene nella sessione: Ecosistema circolare: il futuro in comune. Genova, primo bilancio di sostenibilità
Manca Stefania
Sustainability & Resilience Manager
Comune di Genova
Mauti Marco
Innovazione e infrastrutture urbane: creare valore per la città circolare
L’intervento propone il punto di vista di City Green Light sul contributo che infrastrutture urbane diffuse e capillari, come l’illuminazione pubblica, possono offrire alla transizione verso città più circolari, efficienti e attrattive. Attraverso il modello di innovazione dell’azienda, il dialogo con startup e partner tecnologici e la valorizzazione di asset esistenti, è possibile trasformare reti tradizionali in piattaforme abilitative per nuovi servizi, dati e funzioni urbane. La città circolare, in questa prospettiva, è anche una città che usa meglio ciò che ha già, generando valore ambientale, economico e sociale nel tempo
Mauti Marco
Smart Solutions Specialist
City Green Light
Mingazzini Mathias
Rendicontazione di sostenibilità volontaria per le PMI: panoramica del VSME e del VSME Digital Template
L’intervento offrirà una panoramica sulla rendicontazione di sostenibilità volontaria per le piccole e medie imprese, con particolare focus sul Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs (VSME) sviluppato da EFRAG. Verranno illustrati struttura, obiettivi e principali requisiti dello standard, evidenziandone il ruolo nel supportare le PMI nel rispondere alle crescenti richieste informative del mercato e della catena del valore. Sarà inoltre presentato il VSME Digital Template, strumento operativo pensato per facilitare la raccolta, l’organizzazione e la comunicazione dei dati di sostenibilità in modo semplice, proporzionato ed efficace.
Mingazzini Mathias
Junior Technical Manager in the Sustainability Reporting Team
EFRAG
Pericu Silvia
Interviene nelle sessioni:
– Talk: startup, innovazione e circolarità
– Nasce la rete delle città circolari. Insieme per costruire modelli di sviluppo sostenibili e rigenerativi
– Città, industria e ambiente come sistemi integrati: FOCUS 3 | Acqua e infrastrutture come sistemi circolari. Gestione idrica, riuso e adattamento climatico
– Ecosistema Circolare: il futuro in comune. Genova, primo bilancio di sostenibilità
– RIPROGETTARE IL RAPPORTO CON IL MARE E LA SPIAGGIA – Luogo per tutti tutto l’anno – per l’educazione, la ricerca, lo sport, la socialità. Avvio di un percorso di mappatura e confronto.
Pericu Silvia
Assessore all’Ambiente, Ciclo dei Rifiuti, Sostenibilità, Economia Circolare
Comune di Genova
Risso Silvia
Interviene in Tavola Rotonda durante: FOCUS 2 | Progettare in ottica circolare
Risso Silvia
DIRIGENTE
Regione Liguria
Rosini Alfredo
Interviene nella sessione: Circolarità, innovazione, attrattività: driver di sviluppo del business circolare
Rosini Alfredo
Progetti Speciali di Integrazione e di Sviluppo
IREN Ambiente
Salvarani Francesca
Modera e conduce: FOCUS 2 | Progettare in ottica circolare
Salvarani Francesca
Presidente
Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Genova
Scarpati Alessandro
La gestione sostenibile delle acque meteoriche in ambito urbano, tra regole ed opportunità
La gestione sostenibile delle acque meteoriche in ambito urbano rappresenta oggi una priorità strategica tra adattamento climatico e sicurezza territoriale. Il paradigma delle “città spugna” integra soluzioni basate sulla natura (tetti verdi, aiuole drenanti, pavimentazioni permeabili) con la necessità di strumenti normativi e finanziari (climate proofing e bonus edilizi), per orientare la progettazione verso infrastrutture resilienti, capaci di ridurre il rischio idraulico e migliorare la qualità urbana. Un approccio integrato consente di trasformare un vincolo tecnico in opportunità ambientale, economica e sociale.
Scarpati Alessandro
Presidente
Ordine Regionale dei Geologi della Liguria
Sposini Roberto
Modera e conduce le sessioni:
– Ecosistema circolare: il futuro in comune. Genova, primo bilancio di sostenibilità
– Bilancio di sostenibilità e competitività: come cambia la gestione delle imprese e dei territori
– Verso un ecosistema di servizi per la sostenibilità delle imprese e dei territori
Sposini Roberto
Direttore Responsabile
Lifegate
Tacchino Lucia
Chief Executive Officer
Sophia Sustainability Consulting
Tellini Massimiano
Interviene nella sessione: Circolarità, innovazione, attrattività: driver di sviluppo del business circolare
Tellini Massimiano
Head of Circular Economy
Intesa Sanpaolo Innovation Center
Vassallo Giovanni
Partecipa ai Saluti di Benvenuto della sessione: ECOSISTEMA CIRCOLARE: IL FUTURO IN COMUNE
GENOVA, PRIMO BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ
Vassallo Giovanni
Consigliere
Fondazione Compagnia di San Paolo
Zuppa Alessandra
I nuovi CAM in edilizia aggiornati col DM 24 novembre 2025 (in vigore dal 2 febbraio 2026)
Punti Chiave e Novità CAM Edilizia 2025-2026
• Obbligatorietà: L’inserimento delle specifiche tecniche nei documenti di gara è obbligatorio per
l’intera progettazione e realizzazione di opere pubbliche.
• Materiali e Circolarità: Obbligo di percentuali minime di materiale riciclato o recuperato, tracciabilità
del legno e marcatura CE.
• Ciclo di Vita (LCA): Richiesta la valutazione dell’impatto ambientale e dei costi (LCC) lungo tutto il
ciclo di vita.
• Emissioni e Aria Interna: Criteri più rigorosi per la riduzione di VOC (Composti Organici Volatili) e
qualità dell’aria interna.
• Digitalizzazione (BIM): Il BIM (Building Information Modeling) diventa centrale per integrare dati
ambientali, tracciare i materiali e semplificare la verifica di conformità.
• Principio DNSH: Rispetto del principio “non arrecare danno significativo all’ambiente”.
Struttura dei CAM
I CAM si applicano a varie fasi dell’intervento edilizio:
• Progettazione: Riduzione impatto ambientale, efficienza energetica, utilizzo di strumenti di
modellazione (BIM).
• Cantiere: Gestione rifiuti, riduzione inquinamento.
• Materiali: Contenuto di riciclato, eco-compatibilità, conformità ai requisiti di certificazione (es.
etichette ambientali, EPD).
Differenza con i CAM Precedenti (2022)
La versione 2025, in vigore dal 2 febbraio 2026, sostituisce integralmente il DM 256/2022, allineando i
requisiti al nuovo Codice Appalti e introducendo criteri più stringenti sulla valutazione del ciclo di vita (LCA) e
sul calcolo del potenziale di riscaldamento globale (GWP)
Vantaggi e Criteri Premianti
L’adozione dei CAM permette di ottenere punteggi aggiuntivi nelle gare d’appalto (criteri premianti)
premiando chi supera le soglie minime o utilizza protocolli di sostenibilità riconosciuti come LEED, BREEAM
o ITACA.
Zuppa Alessandra
Segretaria e Referente della commissione Sostenibilità ambientale e adattamento ai cambiamenti climatici
Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Genova





















